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A PARIGI IL COMITATO "ACQUA BENE COMUNE" PER IL SOSTEGNO AL REFERENDUM

Si è costituito anche a Parigi il Comitato per sostenere l’iniziativa referendaria promossa dal Forum delle Associazioni "Acqua Bene Comune” che ha raccolto in pochi mesi, in Italia e all’estero, oltre 1.400.000 firme.

Al comitato hanno aderito le forze politiche attive sul territorio francese (l’associazione e il circolo dei democratici, il collettivo 5.12, Lo sbarco, Libera, Les amis de Beppe Grillo) ma anche associazioni civili – le ACLI, l’INCA-CGL, l’Atelier France-Italie – e la testata indipendente Focus In, un ventaglio che gli organizzatori sperano si apra ad altre associazioni politiche e civili.
Tra gli obiettivi del comitato : informare i cittadini italiani residenti in Francia sui contenuti dei referendum ; favorire la partecipazione al voto sia in Italia che all’estero ; allargare la riflessione sul "valore dell’acqua bene comune" anche negli altri Paesi dell’Unione Europea stabilendo i contatti con i movimenti che in quei Paesi stanno affrontando il problema.
In questo senso la Francia è particolarmente ben situata nel dibattito europeo : l’acqua è stata ripubblicizzata in moltissimi comuni, dopo un periodo di privatizzazione visto come deleterio da esperti ed opinione pubblica.
Il primo incontro pubblico cui il Comitato ha aderito è quello lanciato dagli Amici di Beppe Grillo il 5 novembre 2010 : “EAUrope – L’eau bien commun en danger”. Interverrano, tra gli altri, sul tema della gestione cittadina dell’acqua” la presidente de l’Eau de Paris, Anne Le Strat, il presidente dell’Istituto Europeo di Ricerche sulle Politiche dell’Acqua, Riccarco Petrella, e il responsabile della comunicazione della campagna per il referendum “l’’acqua non si vende”, Claudio Jampaglia. L’incontro, che si terrà alle 18.30 al Paviglione dell’Acqua di Parigi (77 av de Versailles nel 16° arrondissement), sarà moderato da Alberto Lucarelli (Università Federico II di Napoli e Paris 1 Panthéon Sorbonne), autore dei quesiti.
Il comitato si è già dotato di un blog (http://parigicomitatoacqua.blogspot.com) dal quale si può navigare – pubblicamente – verso il network sociale (Facebook, Twitter).

I quesiti del Referendum

Primo quesito :


« Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166 ? »
Votare SI all’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 166/2009 significa contrastare direttamente l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

Secondo quesito :


« Volete voi che sia abrogato l’art. 150 (Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, come modificato dall’art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008
Votare SI all’’abrogazione dell’art. 150 (che prevede di affidare la gestione delle risprse idriche alle Società per Azioni vuole aprire la strada alla ripubblicizzazione dell’acqua.

Terzo quesito :


« Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte : “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” ? »
Votare SI all’abrogazione del comma 1 dell’art.154 significa eliminare i profitti dal dal bene comune acqua

Estensori :
Gaetano Azzariti (ordinario di diritto costituzionale Università di Roma La Sapienza)
Gianni Ferrara (emerito di diritto costituzionale Università di Roma La Sapienza)
Alberto Lucarelli (ordinario di diritto pubblico Università di Napoli Federico II)
Ugo Mattei (ordinario di diritto civile Università di Torino)
Luca Nivarra (ordinario di diritto civile Università di Palermo)
Stefano Rodotà (emerito di diritto civile Università di Roma La Sapienza)

mardi 19 octobre 2010