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António Costa Pinheiro Il viaggiatore statico

Questo il titolo della mostra allestita alla Petite Galerie della Tour de Babel. António Costa Pinheiro, artista portoghese di grandissima fama, che ha vissuto a Parigi e a Monaco di Baviera, è una scelta insolita per la galleria di una libreria italiana la cui caratteristica è quella di esporre opere d’arte in qualche modo legate alla lettura e alla letteratura italiana.
Il legame c’è e lo spiega Fortunato Tramuta, direttore della Tour de Babel, nell’introduzione del catalogo :
Qualche mese fa, mentre leggevo un bel libro di Antonio Tabucchi dal titolo « Racconti con figure » in cui, ancora una volta, Antonio eccelleva nell’arte di raccontare le immagini che gli erano care, suona il telefono e riconosco il numero. E’ Bernard, l’amico grafico, complice delle scelte della nostra Petite Galerie.
- Sai, Fortunato, ho visto delle opere di un artista portoghese, António Costa Pinheiro. Sono molto belle, in particolare quelle ispirate a Fernando Pessoa. Si potrebbero esporre, con l’aiuto di un amico e di una mia ex-allieva. Ma il rapporto con l’Italia non so…
- Strano, Bernard, ho appena letto un racconto di Tabucchi ispirato a una « figura » di Pessoa, in una litografia di Costa Pinheiro.
Durante l’organizzazione della mostra, ci siamo resi conto di quanto era forte l’amicizia che legava Antonio Tabucchi a Costa Pinheiro.
E se quello che guida i nostri passi, in letteratura e in arte fosse, semplicemente, l’amicizia ?
“Il viaggiatore statico” è il titolo del testo di Tabucchi dedicato a Pessoa (tratto da Racconti con figure). Costretto all’esilio, una volta rientrato nella sua città natale, l’artista non partirà mai più se non con l’immaginazione. Avrà anche molta riluttanza, scrive Tabucchi, “a farsi la carta d’identità e a metterci sopra la propria fotografia, quella che chiamò ‘la provvisoria rappresentazione visibile’ di se stesso”. Sono questi viaggi interiori e queste identità che l’artista ha colto negli oggetti (cappello, sigarette, tazzine), negli elementi del paesaggio, i cieli, i gabbiani, le barche.
La mostra, così ho scoperto all’inaugurazione, è stata curata dall’ “amico grafico” di Fortunato, Bernard Schulp e da un suo amico e collega, Christoph Marti, e una sua ex-allieva, che diventerà la moglie di Costa Pinheiro.
All’inaugurazione hanno partecipato anche l’ambasciatore del Portogallo e Michel Chandeigne, il collega storico della libreria portoghese di Parigi.
Forse è proprio vero che l’Amicizia è il motore dell’Arte.

samedi 16 mai 2015, par Cristina Morello