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Esercizio di fanta-enigmistica

Strano ma Vero - 002

Assessorato alle opere incompiute

Continua su Focus In la curiosa saga fanta-enigmistica dei coniugi Sbigotti. Per amor di precisione comunichiamo che gli episodi qui narrati si collocano tra il 2043 e il 2099. Le vicende italiche riportate ne La Settimana Enigmatica spaziano invece fra il XX e il XXI secolo dell’era volgare (detta anche cristiana, se pur, per molti versi, spesso triviale).

Campo da poloDiciotto luglio 2043. Malolampo, località top secret in territorio italico, notte di luna piena. Centro d’identificazione e rieducazione per artisti disadattati. Arturo e Adelina Sbigotti, ex commedianti inattuali e confessi, privi d’identità Google e assenti da ogni social network, sono qui sottoposti a un programma di teleterapia riabilitativa a cura dell’Associazione filantropica iredentidiarcore.it. Tuttavia i due artisti, al calar delle tenebre, furtivamente sfogliano La settimana Enigmatica, ultima rivista cartacea di controinformazione. Gli Sbigotti tentano così di rinfrancare i sensi sfiancati dal clima tropicale ormai istallatosi sulla Penisola e di solleticare i pochi neuroni non ancora evaporati al web e alla quotidiana puntata in TV de L’Isola dei Bastardi, dove ormai da due mesi spadroneggia il pronipote culturista dell’onorevole Capezzone. Eccoli allora i coniugi Sbigotti, impegnati nella lettura della più dibattuta, illuminante e sconvolgente rubrica della rivista: Strano ma vero.

Adelina – Hai visto quello?

Arturo – Chi?

Adelina – Il pronipote di quello...

Arturo – Quello di quello?

Adelina – Sì, il culturista transgenico. Sembra bionico.

Arturo – Ah, il pronipote di Capezzone... il bisnonno ai suoi tempi si distinse come il più molesto trans-chiacchierone.

Adelina – Strano ma vero.

Arturo – Cos’è strano?

Adelina – Parlavo della rubrica della Settimana...

Arturo – Enigmatica! Dai leggiamo!

Adelina – Parla piano!

Arturo – Strano ma vero n.8759: Un viaggio nel meraviglioso mondo incompiuto di Giarre.

Adelina – Cos’è Giarre?

Arturo – E’ un paese della costa ionica, in Sicilia. Senti qua: Nel 2007 per valorizzare le innumerevoli opere pubbliche incompiute di Giarre, venne fondato “Il Parco archeologico dell’Incompiuto Siciliano”.

Adelina – Che idea, però! Un geniale rovesciamento. Trasformare in arte ciò che non si può usare altrimenti, un modo per dar senso ai disastri. Una specie di riciclaggio...

Arturo – Riciclaggio di denaro pubblico.

Adelina – Non sai guardare oltre!

Arturo – Va be’. Continuo a leggere: La ridente cittadina all’ombra dell’Etna poteva infatti vantare il primato di opere incompiute in rapporto alla densità degli abitanti (25.000 circa). E a tal uopo istituì anche un Assessorato alle Incompiute. Ecco qui c’è l’elenco delle opere: Un campo da polo per 20.000 spettatori, iniziato nel 1985...

Adelina – Un campo da polo... in Sicilia?

Arturo – Sì, così dice. ... da Polo, costato 9 milioni di euro ma divenuto da tempo pista da atletica e campo di calcio, se pur con tribune inagibili... un Anfiteatro (di circa 5000 posti), il Centro Polifunzionale...

Adelina – Polifunzionale di che?

Arturo – Che t’importa è incompiuto!

Adelina – Sì, ma a che doveva servire?

Arturo – A colare cemento... una piscina olimpionica coperta di m. 49X25, rimasta incompiuta per il fallimento dell’impresa costruttrice...

Adelina – Fallita in ogni caso come piscina olimpionica!

Arturo – Perché?

Adelina – Nel numero scorso, cruciverba Furbezzaghi, definizione 24 orizzontale, guarda: “Misura 50X25”. Soluzione: “P-I-S-C-I-N-A-O-L-I-M-P-I-O-N-I-C-A”. Non si può sbagliare! Che senso ha una piscina olimpionica più corta di un metro?

Arturo – Metro più, metro meno... una piscina olimpionica “diversamente idonea”: un concetto d’avanguardia! Va be’. Continuo: ... una casa di cura per anziani, unica opera compiuta ma abbandonata perché non si sapeva da chi doveva essere gestita, un’area verde con pista di automodellismo, la Bambinopoli, un parcheggio multipiano per 200 auto costruito sul torrente...

Adelina – Non ho capito. Una Bambinopoli multipiano?

Arturo – No, un parcheggio. Con un multi-piano di evacuazione in caso d’inondazioni.

Adelina – Boh!

Arturo – Senti qua: Il teatro comunale iniziato nel 1958 sarà inaugurato nel 2044, privo di poltrone, con “l’Opera da tre soldi” di Brecht...

Adelina – Nel senso che sono gli ultimi spiccioli rimasti!

Arturo - ... per la regia di Tashiugo Li Pecunia, noto campione nipponico della trans-iper-avanguardia... che proporrà una versione dell’opera di Brecht a spizzichi e bocconi.

Adelina – A spizzi... che?

Arturo – A spizzichi e bocconi... Un atto oggi, un atto fra tre anni... ma che ne so!

Adelina – Aspetta, questo parco archeologico dell’Incompiuto che fine ha fatto?

Arturo – Non c’è scritto. Temo sia stato surclassato dalla più agghiacciante Incompiuta d’Italia.

Adelina – E qual è?

Arturo – Il ponte sullo Stretto. Nel 2012 avevano già speso 400.000 milioni di euro solo per rifletterci su e scoprire che non sarebbe servito a nulla.

Adelina – La più tragica Incompiuta d’Italia è un’altra.

Arturo – Cioè?

Adelina – Una vera legge anticorruzione: l’Incompiuta delle Incompiute. Se ne discute da un secolo!

Arturo – Parla piano! Lo sai dove siamo? Se ci sentono, ci fanno rivedere daccapo “Lacci e lacciuoli – il sogno di uno stato lieve”, l’intervista fiume a quell’avvocato... come si chiamava? Gechini o come?

Adelina – Ma sì!!! Ecco la soluzione del 24 verticale... Meditò la depenalizzazione della falsa testimonianza... “G-H-E-D-I-N-I”. Grazie amore! Ho chiuso il cruciverba!

martedì 26 marzo 2013, di Gigi Borruso