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Politiche 2018 La parola ai candidati

Elezioni, istruzioni per l’uso

Per chi avesse seguito la riforma della legge elettorale, il Rosatellum, e la complicata fase di coalizioni, simboli e candidature in Italia, e risiede all’estero, dimenticate tutto : all’estero si vota come prima. Riassunto delle tornate precedenti.

Gli italiani all’estero ripartiti nelle quattro sotto-circoscrizioni Europa, America Meridionale, America Settentrionale e Centrale e Africa, Asia, Oceania, Antartide, eleggeranno 12 deputati per la Camera e 6 senatori. Il numero di seggi è calcolato in base al numero degli aventi diritto, quindi l’Europa, dove maggiore è la presenza italiana, manderà al governo 5 deputati e 2 senatori.
La legge che regola le elezioni fuori dai confini è sempre la stessa, la n. 459 del 2001. E’ eletto il candidato il cui partito ottiene più voti, in base alle preferenze che ha ottenuto, si tratta cioè del classico sistema “proporzionale”.
Gli elettori mettono una croce sul partito e possono esprimere due voti di preferenza, scrivendo i nomi (o il nome) dei candidati, che devono essere della stessa lista. Non è possibile votare un partito e dare le preferenze a candidati di un altro partito, anche se le coalizioni italiane potrebbero trarre in inganno.

Chi

Possono votare
- Tutti gli italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) salvo se hanno fatto la richiesta di votare in Italia entro l’8 gennaio 2018.
- I temporaneamente residenti all’estero che hanno fatto la domanda entro il 31 gennaio 2018.

Quando

Gli italiani all’estero votano per corrispondenza, come già alle ultime tornate elettorali e referendarie.
Questi i tempi : il plico dovrebbe arrivare a casa degli elettori dal 15 al 18 febbraio.
Chi non l’avesse ricevuto entro il 18 febbraio può contattare il proprio Consolato per ottenere un duplicato.
Entro il 1° marzo alle ore 16 la scheda elettorale dev’essere restituita al Consolato (via posta o anche recapitandola a mano al proprio Consolato). Attenzione : sarà il periodo delle vacanze scolastiche, se partite ricordatevi di votare.

Come

Il “plico elettorale contiene un foglio illustrativo, le schede elettorali (una per la Camera e una per il Senato), una busta piccola di colore bianco, la lista dei candidati, il certificato elettorale (vedere sotto).

DOMANDE FREQUENTI

Posso scrivere in matita o con un pennarello colorato ?
- No, il voto è segreto, per evitare qualsiasi segno di riconoscimento” meglio scrivere con una biro nera o blu.

La busta piccola bianca va chiusa ? Devo mettere il mittente ? Il certificato elettorale ?
Il voto è (ancora) segreto. La busta bianca deve contenere solo la scheda elettorale, va chiusa e all’esterno non deve aver nessun segno che può farla riconoscere : mittente, segnetti, scarabocchi, caffè o altro. Ancora meno all’interno, non va firmata la scheda, né inserito nella busta bianca il certificato elettorale.

Se non ricevo la busta bianca o viene rovinata (dal figlio, cane, gatto etc), come faccio ?
Si può sostituire con una busta bianca dello stesso formato. Basta non cedere alle fantasie e renderla riconoscile.

Come fa il Consolato a sapere che ho votato ?
Le operazioni di scrutinio prevedono che tutte le buste siano aperte, che i tagliandi vengano verificati e le buste con le schede messe in un’urna, in questo modo, si ha la certezza che l’elettore abbia votato e non si rischia di riconoscere le buste con le schede, che saranno aperte in un secondo momento.

vendredi 16 février 2018, par Patrizia Molteni