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Fellini la grande e la piccola parata

“La Dolce Vita” compirà cinquant’anni nel 2010 proprio quando Fellini avrebbe festeggiato il suo novantesimo compleanno. La città di Parigi rende omaggio al grande maestro con una mostra al Jeu de Paume, una retrospettiva alla Cinémathèque e una serie di incontri all’Istituto Italiano di Cultura. In parallelo l’Associazione Emilia-Romagna organizza un percorso "off".

Fellini “Cos’ha di particolare Fellini ? Cosa spiega il suo successo internazionale ?” avevo chiesto qualche anno fa a Jean-Paul Manganaro che ha di recente pubblicato una splendido volume sul regista romagnolo (Fellini Romance, ed. P.OL.). “La genialità”, mi aveva risposto allora, “Fellini è uno che, con altri registi di quel periodo, ha saputo esprimere qualcosa di profondo e forte nel cinema. Uno che ha saputo creare momenti, spazi, cristallizzazioni e questo in un lasso di tempo abbastanza lungo e con fasi molto diverse : dal neorealismo all’espressione di cose molto più poetiche e personali”. In effetti per oltre 40 anni Fellini cominicia con il neorealismo (debutta nel cinema come assistente di Rossellini), poi con “La Strada” e “La dolce vita”, molto diversi tra di loro, si attira rispettivamente le critiche della sinistra e della Chiesa. Da quest’ultimo film, “La dolce vita”, che gli varrà la consacrazione nell’olimpo dei grandi del cinema e che diventerà all’estero sinonimo di italianità (così come felliniano è entrato nel linguaggio comune come sinonimo di un mondo stravagante e grottesco), ogni volta ha ripensato il cinema, ha cercato di ribaltare le forme di narrazione.
Con i suoi film ha dimostrato quanto il sogno e la memoria, l’immaginazione e i pensieri siano non solo una meta a cui il cinema può tendere ma addirittura un impegno.
La mostra Fellini, “la Grande Parade”, esposta al Jeu de Paume dal 17 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010, intende analizzare e capire la creazione del mito Fellini. Attraverso le fotografie di chi l’ha accompagnato nella sua continua ricerca, quelle di archivi come la Fondazione Fellini di Rimini, la Fondation Fellini (Sion, Svizzera) la Cineteca di Bologna e tanti altri, Sam Stourdzé, curatore della mostra, ha allestito uno spazio fatto di immagini - foto, disegni ma anche spezzoni di film inediti - che costituirono l’universo del regista : quelle che ha sognato, quelle che l’hanno ispirato, quelle che ha fabbricato. Articolata in grandi aree tematiche (“Fellini e la cultura popolare”, “La città delle donne… e il posto degli uomini”, “Fellini e l’invenzione biografica”…), permette di scoprire una serie di temi ossessivi ricorrenti, dal music-hall al circo, passando per la caricatura, la ricostruzione del mondo reale a Cinecittà, la donna in tutta la sua molteplicità, la televisione e la pubblicità, che detestava.
_ Fellini, dal Libro dei sogni Le programmazioni della Cinémathèque e dell’Istituto Italiano di Cultura andranno a completare l’omaggio a Fellini. Alla Cinémathèque, oltre ad una retrospettiva molto ricca che include anche documentari ed omaggi all’autore, una tavola rotonda con Ainouk Aimée, Claudia Cardinale, Magali Noël, Vittorio Boarini (direttore della Fondazione Fellini) e, naturalmente Sam Stourdzé (21/10) ; tre conferenze di cui una dello stesso Stourdzé su “La fabrique de l’image” (29/10), una di Serge Toubiana, “La strada di Fellini ou le temps de l’effroi” (5/11) per finire con una di Sergio Toffoletti, “Federico Fellini et les Vitelloni : fovever young” (12/11).
L’IIC invece propone un percorso multidisciplinare che includerà un incontro letterario con Jean Paul Manganaro (22/10), una serata teatrale dal titolo “Caro Federico, souvenirs, rêves, entretiens” (28 e 29/10), spettacolo scritto e realizzato da Guido Torlonia e Ludovica Damiani, un viaggio nell’imaginaro poetico di Fellini attraverso immagini d’archivio, interviste con amici ed attori, brani di film. Infine una lezione-concerto di Nicola Piovani che ha composto le musiche di tre dei suoi film (“Ginger e Fred”, “Intervista”, “La voce della luna”).
Una stagione felliniana, insomma, ricca di eventi. Da non perdere.

Info : www.jeudepaume.org
www.cinematheque.fr
www.iicparigi.esteri.it

lundi 19 octobre 2009, par Patrizia Molteni