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I Comites ai tempi supplementari

si vota il 17 aprile 2015

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Nell’ultimo numero di Focus in abbiamo fatto in extremis un mini dossier sui Comites, cosa sono, cosa fanno e soprattutto le nuove modalità per queste elezioni che si facevano aspettare da 5 anni e che prevedevano l’iscrizione sulle liste elettorali entro il 19 novembre 2014. Per quelli che leggono solo le prime righe degli articoli, diciamolo subito. La tempistica è la seguente : elezioni il 17 aprile 2015 - data limite per iscriversi sulle liste elettorali del proprio Consolato : il 18 marzo (sul come vedere a fianco).
Ma torniamo alle elezioni. In 5 circoscrizioni su 7, 6 liste sono riuscite a presentare le 100/200 firme autenticate necessarie, facendo salti mortali per portare la gente al Consolato, al Comune, o da un notaio per tener conto degli orari di lavoro degli uni e degli altri. Per chi come la scrivente ha vissuto la presentazione delle liste al Consolato di Parigi, sembrava di assistere ad una corsa di cavalli, con i rappresentanti di lista che contavano e ricontavano le schede (mancano 50, mancano 35, mancano 5… ci siamo !!) e le facce sfrante da fine maratona dei candidati.
Poi, a pochi giorni dalla scadenza per iscriversi sulle liste, la doccia fredda : il rinvio delle elezioni al 17 aprile 2015. Sì è una farsa : perdiamo la faccia con gli elettori italiani all’estero e con l’estero tout court. Gli eletti, le associazioni e i partiti, l’avevano detto in tutti i modi che tempi così stretti e la necessità di iscriversi avrebbero significato percentuali di partecipazione da prefisso telefonico, se non aspettavano di costatare che la percentuale degli iscritti al 10 novembre non arrivava al 3% facevano una figura migliore. Ma così è stato.
Alla fine è una decisione saggia e positiva che lascia più tempo ai votanti per le iscrizioni sulle liste elettorali, al governo e ai Consolati di sperimentare nuove modalità che saranno usate anche per elezioni successive, ai candidati per fare una campagna vera, a noi di Focus in per fare un dossier più completo cui farà seguito, nei prossimi numeri, la rubrica “Diario di campagna”. Nel dossier troverete una “Piccola storia della rappresentanza” scritta da Silvana Mangione, vice-segretario del CGIE, emiliano-newyorkese che lotta da una vita per la comunità italiana all’estero, una prima risposta alle domande frequenti che i cittadini si pongono sull’utilità del Comites, sulla sua trasparenza e sull’eleggibilità dei candidati e una prima informazione su tutte le liste finora presentate a Parigi, Lilla, Metz, Marsiglia e Chambéry.
Al momento di andare in stampa, rimangono alcuni dubbi sul rinvio : sarà aperta, per esempio, la possibilità di presentare liste per chi non è riuscito ad arrivare al traguardo della maratona iniziale ? Riusciranno a rinnovare i Comites nelle circoscrizioni di Nizza e Lione dove non erano riusciti a trovare tutte le sottoscrizioni necessarie ? Saranno riaperte solo là dove non è stato possibile presentare nessuna lista oppure anche in circoscrizioni in cui una o due liste ci sono già ? Ed è giusto nei confronti di chi ha fatto i salti mortali di cui sopra trovarsi con una lista concorrente fatta in tutta calma e serenità ?
E ancora : saranno stanziati altri fondi per mandare una seconda lettera agli elettori ? Temo che la risposta del Ministero sarà negativa ma in teoria così dovrebbe essere. Sarà accettato anche chi si è iscritto all’AIRE dopo il 19 giugno 2014 ?
Domande che noi di Focus in faremo e che non mancheremo di comunicarvi nei prossimi “Diari di campagna”. Intanto tra le risposte di questo numero le “18+1 buone ragioni per votare”. Non siete iscritti ? Fatelo prima che sia troppo tardi.

Dossier a cura di Silvana Mangione, Maria Chiara Prodi e Patrizia Molteni.

lundi 1er décembre 2014, par Patrizia Molteni