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Strano ma vero - 003

I dissidenti informatici.

Terza puntata su Focus In della saga fanta-enigmistica dei coniugi Sbigotti, artisti disadattati in un Paese un po’ caotico. Come sapranno i lettori che ci hanno fin qui seguito, l’unico conforto nella complicata esistenza dei nostri eroi pare sia la lettura de La Settimana Enigmatica, ultima rivista cartacea di controinformazione italica del prossimo futuro (immaginiamo d’essere intorno alla metà del XXI secolo D.C. o, per i più nostalgici, dell’era post D.C.).

Trenta settembre 2045. Arturo e Adelina Sbigotti, ex commedianti inattuali e confessi, privi d’identità Google e assenti da ogni social network, dopo essere fuggiti dal Centro di teleterapia riabilitativa di Malolampo (gestito dai fedeli del sito iredentidiarcore.it), da due mesi vagano per le campagne italiche alla ricerca d’umani non ancora etichettati e di luoghi di pensiero non ancora cablati. Ma i Servizi Sanitari sono ormai sulle tracce dei due fuggitivi. E l’Opera Pia di Casal Taleggio (competente per il recupero dei dissidenti informatici) ha condannato in contumacia i nostri eroi a un Trattamento di web-terapia con tanto di blog-shock. Intanto, ai piedi di un pioppo padano, fra le nebbie, i due artisti sfogliano furtivamente (e un po’ ossessivamente) La settimana Enigmatica, alla ricerca delle radici storiche dell’attuale delirio. Gli Sbigotti tentano così di rinfrancar i sensi sfiancati dal clima instabile ormai istallatosi sulla Penisola e di solleticare i pochi neuroni non ancora evaporati all’assordante chiacchiericcio provocato da Katastrofissimo, il role-playing game che ha ormai lobotomizzato la Penisola. In particolare, il popolare gioco di ruolo fa discutere per il misterioso giocatore-pilota che da tre mesi tenta di provocare la liquefazione del sangue di San Gennaro attraverso ripetuti lanci di ordigni nucleari sul Vesuvio.
Eccoli allora, i coniugi Sbigotti, impegnati nella lettura della più dibattuta, illuminante e sconvolgente rubrica della rivista: “Strano ma vero”.
Arturo – Questa è bella! Guarda: Strano ma vero... numero 8319. “Memorabili momenti e disegni di legge del Parlamento Italiano nell’era del Porcellum”.
Adelina - Porcellum?
Arturo – Sì, il Porcellum era quell’originale legge elettorale - che lo stesso autore battezzò “una porcata” - in base alla quale gli elettori non potevano scegliere i parlamentari perché questi venivano eletti sulla base di liste bloccate fatte dai partiti... e poi c’era il premio di maggioranza e le liste della coalizione vincente andavano in Parlamento anche se prendevano 3 voti ...
Adelina – Va bene, mi fai girare la testa, vai avanti...
Arturo – Allora: “Memorabili momenti del Parlamento italiano... Il tre febbraio del 2011 trecentoquattordici deputati votarono compatti una mozione in cui si certificava che la signorina Ruby la notte del 27 maggio 2010 era per lo Stato italiano la nipote di Mubarak e che le sette telefonate di Berlusconi in Questura a Milano per farla rilasciare erano telefonate da premier, cioè telefonate di Stato. Così i trecentoquattordici chiesero alla Corte Costituzionale, in nome del Parlamento italiano, di stabilire che quelle telefonate, di chiara natura istituzionale, fossero giudicate dal Tribunale dei Ministri e non dal Tribunale di Milano...”
Adelina – Basta! Di questa storia di Ruby e Mubarak ne ho le tasche piene! Guarda questa: “L’onorevole Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia) nel 2013 propose con il DDL n. 33, appena insediato nella XVII legislatura e mentre infuriava una delicata crisi parlamentare, la “modifica dell’articolo 131 della Costituzione, concernente l’istituzione della ‘Regione Principato di Salerno’”.
Arturo – Principato di Salerno? Alla faccia dei “fratelli d’Italia” e dell’unità nazionale!
Adelina - Ma la XVII legislatura non fu quella che vide l’ingresso dei grillini in parlamento?
Arturo – Certo. Ricordi le oneste e profonde riflessioni di quel Crimi?
Adelina – No. Ero troppo piccola... Era lui che voleva regalare una sveglia al Presidente?
Arturo – Lascia perdere...
Adelina – Oh, senti quest’altra... Proposta di Legge del 2008 n.1743: “Disciplina della professione di autista di rappresentanza”. Questo disegno di legge si proponeva di “individuare il profilo professionale del conducente di autovetture adibite al servizio di trasporto di organi istituzionali, ovvero dell’autista di rappresentanza, considerato il vuoto legislativo in materia”.
Arturo – Terribile vuoto legislativo!
Adelina – Prima firmataria della proposta l’On. Pelino del PdL...
Arturo – La Pelino non è quella degli undicimila euro di vestiti mai pagati alla boutique di Pescara?
Adelina – Come fai a ricordare certe cose?
Arturo – Boh... Magari, se avesse avuto l’autista di rappresentanza dal profilo professionale corretto, l’avrebbe mandato a saldare il conto...
Adelina – Senti qua: “L’allegato B della suddetta proposta stabilisce le principali competenze dell’autista di rappresentanza, fra queste si ricordano: a) conoscenza delle caratteristiche tecniche e d’uso dei veicoli, b) possesso delle tecniche di guida adatte a ogni condizione di traffico, ambientale e meteorologica; c) conoscenza delle norme del codice della strada; d) conoscenza delle tecniche di posizionamento del veicolo ai fini della massima sicurezza del servizio di rappresentanza; f) possesso di tecniche per il controllo dello stress e di altre condizioni psico-fisiche connesse alle principali emergenze legate alla tipologia del servizio...”
Arturo – Ma qualcuno si è mai preoccupato delle nostre condizioni psico-fisiche?
Adelina – Non siamo mica autisti!
Arturo – Sì, ma stressati lo stesso!
Adelina – Strano ma vero... Nel 2009 venne presentato il disegno di legge 1402 che stabiliva il “Nuovo ordinamento della attività del carnevale e delle sue manifestazioni”
Arturo – No, questo è uno scherzo!
Adelina - Primo firmatario l’on Baldini del Popolo della Libertà, nato a...
Arturo – Non me lo dire. A Viareggio!
Adelina – Come fai a saperlo?
Arturo – Troppo facile! Forza, continua...
Adelina – L’articolo 2 della proposta istituiva presso Ministero per i beni e le attività culturali la “Commissione centrale per il carnevale” con il compito di esaminare “le tematiche generali concernenti le attività del carnevale”
Arturo – Non è possibile!
Adelina – E’ scritto così... L’art 4 prescriveva inoltre che le attività del carnevale dovessero essere realizzate dalle “fondazioni per il carnevale”, l’art.6 sollecitava l’istituzione di corsi professionali per gli operatori del carnevale...
Arturo – C’è scritto che gli autisti di rappresentanza della “Commissione per il carnevale” avrebbero avuto l’obbligo di vestirsi da Zorro?
Adelina – No, strano.
Arturo – Peccato!

martedì 27 agosto 2013, di Gigi Borruso