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La fabbrica di Nichi a Parigi

E’ nata a Parigi nell’autunno del 2010 la prima “Fabbrica di Nichi” in Francia.
Vendola è inutile ormai presentarlo, è il politico più amato come ha decretato il più grande sondaggista dell’epoca : facebook. Le “fabbriche” invece meritano una spiegazione. Le prime sono state create dopo il successo di Vendola alle primarie, in particolare da una sua frase : “contro la fabbrica della paura berlusconiana, c’è bisogno delle fabbriche della speranza”. Il governatore della Puglia lanciava così un doppio messaggio : l’idea di una politica fatta sul terreno e non nei corridoi del potere, a contatto con la realtà quotidiana della gente comune (i volantinaggi fuori dalle fabbriche di una volta, tanto per capirci) e quella di fabbricare insieme, cioè di costruire, la società, la politica, il futuro.
Da allora ne sono nate tantissime, in tutta Italia ma anche all’estero. In quella di Parigi confluiscono diverse sensibilità politiche, riconducibili all’alveo di una tradizione politica di sinistra che vede nella laicità dello Stato, nella valorizzazione di un efficace intervento pubblico in ambiti quali la fiscalità, la scuola e la sanità, nell’uguaglianza tra i generi e le sessualità, nella messa a punto di politiche di accoglienza politica per i migranti, i cardini di una politica progressista. Il lavoro della fabbrica di Parigi, organizzata in ateliers tematici (ricerca, immigrazione, federalismo, Europa, diritti civili….), è finalizzato alla creazione di uno spazio di confronto (interno o aperto al pubblico) volto ad interrogare criticamente, da fuori Italia e in coordinamento con le altre fabbriche estere, il programma politico nazionale cui Nichi Vendola lavora.
Segnaliamo infine che se Vendola ha riportato in auge un modo di fare politica vecchio stile, con il concetto appunto di un ritorno alla gente, fabbricanti e governatore comunicano via internet e sono più che presenti su facebook. Tradizione e modernità.

Per informazioni : fdn.paris@gmail.com

mardi 29 mars 2011, par Patrizia Molteni