FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Cultura > Festivals > “Libertà” per la X edizione della Settimana italiana del 13°

“Libertà” per la X edizione della Settimana italiana del 13°

Questo il tema che la Mairie del 13° arrondissement di Parigi ha scelto per festeggiare il suo “decennale”. Libertà di espressione, attraverso le tavole rotonde e i dibattiti ma anche attraverso le proposte di artisti di talento. Libertà di esistere, anche quando si è giovani o piccole associazioni. Libertà di partecipare alla vita di questo quartiere che per una settimana, dal 18 al 26 giugno, batterà bandiera italiana.

Libertà - Semaine italienne du 13e arrondissment de Paris Si parlerà di libertà di stampa o meglio dell’argomento “Si possono ancora criticare i poteri ?” nella tavola rotonda con Marc Lazar, Alberto Toscano, Marc Semo e Dario Marcucci, moderata da Michele Canonica, ma anche del prezzo (o del lusso) dell’indipendenza, dei tanti film di qualità che sono prodotti nonostante i problemi di finanziamento e di produzione, nel dibattito “Où en est le cinema italien ?” condotto da Paolo Modugno, presidente dell’Associazione Anteprima. Senza dimenticare la mostra “Bulles de liberté” di grandi vignettisti satirici italiani (Altan, Stauro, Vauro, Bucchi).
Libertà anche quella degli attori di commedia dell’arte, noti perché recitavano a canovaccio, cioè senza imparare a memoria le battute ma improvvisando, secondo il loro umore del momento, l’attualità o il pubblico, un’arte che ci farà scoprire la compagnia il Carrozzone con lo spettacolo “Teresina”. Più “serio” il “Moi, Caravage” di Cesare Capitani, in cui - tanto per restare in tema -, mostra il lato ribelle e anticonfomista di un genio dell’arte che ha pagato con la vita questa sua scelta di libertà.
Niente paura, accanto a questi momenti di riflessione e di scambio, che insieme agli incontri della Libreria (segnaliamo tra gli altri Rosa Romano Toscani, autrice de I segreti di Balzac e Massimo Nava), la settimana italiana sarà come sempre all’insegna dello spirito festivo e della creatività italiana.
Si apre in musica con il Coro Di Sol e di La e l’orchestra Tarabanda (18 giugno). Gli aperiritivi musicali vedranno invece sul palco il Ciné Trio, i Pizzicatis, il Trio Ceccarelli, Cecca, Morisset (jazz), mentre i concerti serali prevedono l’Ensemble Alla Francesca e nientemeno che gli Zero Assoluto (vedere articolo), prima di finire in bellezza con il ballo dei Télamuré. Una programmazione musicale fatta quasi su misura per i giovani (con qualche bella concessione anche per il pubblico più maturo), per una volta al centro di un evento culturale. Una dimensione sulla quale hanno insistito, durante i mesi di programmazione, il sindaco del 13°, Jerôme Coumet, e la sua équipe.
“Un programma fatto di concerto con le associazioni italiane, in omaggio alla loro presenza costante e propositiva negli anni”, incalza Jacqueline Zana Victor, responsabile dei rapporti Parigi-Roma per il 13° e anima della settimana italiana. “Così come”, continua, “abbiamo voluto mettere in evidenza il gemellaggio con il Municipio III di Roma che ha organizzato per la prima volta quest’anno la settimana francese a Roma”. In effetti esporranno l’artista romana Alice Gombacci che, attraverso le sue pitture dove uno strano personaggio, Macometto (una sorta di servitore della commedia dell’arte) sottolinea i vizi e le virtù della società moderna ; il pittore Gino Ruggeri che spazia tra argomenti relativi all’immobilismo del mondo operaio, all’anticonformismo di chi non rimane affascinato dalla struttura cittadina, alla falsa inconsapevolezza di essere inseriti in una guerra gestita da correnti superiori, alla capacità fanciullesca di guardare oltre i confini che ci vengono inculcati dalla nascita. Ed infine la mostra fotografica “Paris, la cité des femmes”, omaggio alla città cinematografica se non natale del Maestro Fellini.

Tutto il programma su www.mairie13.paris.fr

vendredi 11 juin 2010, par Patrizia Molteni