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Maroni e Marine a Lampedusa

Sulle coste di Lampedusa continuano gli sbarchi di immigrati maghrebini in fuga dalla crisi politica che sta attraversando i paesi del Nord Africa. Solo negli ultimi giorni, circa 1700 migranti sono sbarcati sull’isola siciliana in provenienza dalle coste meridionali della Tunisia. Provvisoriamente ospitati nel Centro soccorso di prima accoglienza di Lampedusa, gli immigrati nordafricani saranno progressivamente trasferiti nelle strutture presenti sul territorio nazionale. Primo tra tutti, il “villaggio della solidarietà” di Mineo, nel catanese. L’ex residence dei militari Usa della base Sigonella è stato requisito e affidato alla Croce Rossa Italiana che avrà il compito di gestire nei prossimi giorni l’accoglienza di circa 2000 persone. Intanto Lampedusa ha accolto Marine Le Pen, presidente neo-eletta del Front National, in visita ufficiale sull’isola il 14 marzo insieme all’eurodeputato leghista Mario Borghezio, per parlare “dei problemi legati ai flussi migratori di clandestini”. L’annuncio del viaggio di Marine Le Pen arriva puntuale all’indomani della pubblicazione dei risultati di due sondaggi che danno la futura candidata dell’estrema destra vincente al primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2012. Sondaggi che hanno scosso l’opinione pubblica e la classe politica francese, memori della scioccante vittoria di Jean-Marie Le Pen, padre dell’attuale presidente del Front National, sul candidato socialista Lionel Jospin al primo turno delle presidenziali del 2002. Il rischio che la visita di Marine le Pen si potesse trasformare in un’ennesima occasione di propaganda è stato evocato dallo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni, che in un’intervista rilasciata al Tg de La7 si augurava che il leader del partito francese “non faccesse danni” e che in una situazione delicata quale quella di Lampedusa di fronte all’emergenza degli sbarchi “nessuno gettasse benzina sul fuoco”. L’arrivo di Marine Le Pen, primo eurodeputato accolto ufficialmente dalle autorità di Lampedusa, ha innescato una nuova ondata di polemiche all’interno della stessa giunta comunale. Di fronte alle critiche sollevate dai suoi alleati, il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis si era affrettato a precisare che Marine Le Pen, “doveva venire in punta di piedi, da ospite, e avrebbe dovuto assumere impegni concreti, di grande respiro e di solidarietà”. Difatti il Sindaco si è ben guardato dal farle incontrare gli immigrati, “per non disturbarli”, ha precisato. Ad accoglierla in quello che lei stessa ha defininito un gesto di solidarietà verso gli abitanti di Lampedusa, “abbandonati a se stessi”, i giovani dell’isola, con striscioni del tipo “Il mondo è di tutti i colori : fatevene una ragione !”.
Quanto agli impegni “di grande respiro e di solidariétà”, la presidente dell’FN, sfoderando tutta la sua umanità, ha proposto che l’Italia mandasse navi a portare acqua ed alimenti ed assistire gli immigrati in mare, evitando che sbarchino nell’isola.
Anche in Italia, la gestione dell’arrivo massiccio di immigrati dalle coste del Nord Africa è destinata a diventare un argomento centrale di una futura campagna elettorale dell’attuale maggioranza, come sembra dimostrare l’atteggiamento dell’esecutivo, che si vuole rassicurante nei confronti di un’opinione pubblica preoccupata dalle dimensioni che potrebbe assumere il fenomeno migratorio, così come l’estrema cautela con la quale il Governo italiano sta cercando di affrontare la crisi libica.

jeudi 7 avril 2011, par Manuela Barberis