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Moriremo democristiani ?

Diversamente democristiani


I giovani e chi è quasi sempre vissuto all’estero non possono capire la paura degli italiani del fantasma della Democrazia Cristiana e l’ossessione dei commentatori politici di chiedersi di continuo se l’Italia “morirà democristiana” oppure no come Luigi Pintor titolava uno dei suoi corsivi nel Manifesto (“Non moriremo democratici”, 1993). C’è chi è nato con la camicia e chi è nato e cresciuto con la DC, per 40 lunghissimi anni. All’estero c’è forse ancora qualcuno che non si è accorto che non c’è più : nel 1987 mi capitò di fare la presidente di seggio a Edimburgo dove Democrazia Proletaria (partito dell’estrema sinistra che ebbe vita brevissima) conquistò uno strepitoso 75%, contro l’1,66% ottenuto in patria, solo perché la parola “democrazia” era l’unica che gli elettori italo-scozzesi si ricordavano e la associavano naturalmente all’unico partito che avevano conosciuto, la DC.
All’indomani di una “terza via” sul modello di Schröder e Blair, quella preannunciata dal trio Renzi-Valls-Sanchez alla Festa del Partito Democratico di Bologna, è ritornato d’attualità il ritornello del torna-non-torna la DC insieme a un’inconsueta evocazione del compromesso storico o “terza fase” - come venne chiamato negli anni ’70 l’avvicinamento PCI-DC -, e non solo grazie al trentennale della morte del leader comunista o al documentario di Walter Veltroni (“Quando c’era Berlinguer”).
Focus in dedica questo primo piano alla Democrazia Cristiana, dalla nascita, con una campagna elettorale alquanto aspra, ai fatti e misfatti dei suoi quarant’anni di vita, agli eredi che continuano ad occupare la scena politica dell’Italia. Ci siamo anche chiesti cosa ha portato gli estremismi all’estinzione e come mai oggi tutti, da destra a sinistra, vogliano definirsi moderati.
Abbiamo infine chiesto a intellettuali e giornalisti di darci la loro opinione sul ritorno della balena bianca : Erri De Luca, Lella Costa, Stefano Rodotà, Eric Valmir nonché al satirista di noiantri, Franco Lombardi, che ha condiviso la sua risposta con il suo alter-ego (più ego che alter) Benito Lasagnoni.
Ovviamente non c’è una risposta : tra chi dice che è solo vizio degli italiani quello di rassicurarsi con esempi dal passato e quelli che invece sono convinti che proprio in quella direzione sta andando l’Italia. E comunque non c’è dubbio : saranno anche “diversamente democristiani”, ma la somiglianza è inquietante.

dimanche 12 octobre 2014, par Patrizia Molteni