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Referendum : si vota anche per il nucleare

La vignetta di Altan per i referendumIl comitato Acqua pubblica ha definito “abuso di potere” il tentativo di governo e maggioranza parlamentare di impedire il voto ai referendum su acqua pubblica e nucleare e ha subito lanciato un appello firmato da giuristi ed esponenti del mondo dell’economia e della cultura. Da Stefano Rodotà a Gustavo Zagrebelsky, da Ugo Mattei a Grande Stevens. Perché tanta vemenza ? Con due annunci mirati, la maggioranza ha tentato di scoraggiare gli elettori dall’andare a votare per i referendum. Il primo, dopo la tragedia di Fukushima introduceva una moratoria sul nucleare. “L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini”, ha spiegato il Premier. “Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare”. Non andare a votare oggi, vuol dire perdere la possibilità di esprimersi su un tema grave come il nucleare e ritrovarcelo di fatto tra un paio d’anni. Il secondo annuncio riguardava l’acqua, proponendo modifiche alla legge (come l’istituzione di un’Autorità per l’acqua). Anche questo un escamotage per evitare che i prossimi 12 e 13 giugno, il quorum sia raggiunto, sull’acqua, sul nucleare ma anche sul legittimo impedimento, un tema che sta particolarmente a cuore al Presidente del consiglio.
La Cassazione ha ammesso il quesito sul nucleare.
Attenzione, però, “La corte (…) ha deciso che sarà tenuto il referendum con il trasferimento del quesito sui commi 1 e 8 dell’articolo 5 della nuova legge”. Quindi “il quesito dovra’ essere riformulato”. E noi italiani all’estero che abbiamo già votato il vecchio quesito ? I nostri voti sono validi ? Saranno annullati ? E per il quorum ? Le domande si moltiplicano, le risposte non esistono, è un caso senza precedenti. Intanto è nata una pagina Facebook nella quale si tentano di rassemblare tutte le informazioni relative al destino della nostra scheda referendaria anomala : Referendum Aire validità delle schede.
Qualunque cosa le accadrà, comunque, vale quel che valeva anche l’altro ieri, votate. Quattro sì.

L’informativa del Consolato Generale di Parigi sul Referendum

jeudi 2 juin 2011