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OGM : la pressione aumenta

OGM Furono Stanley Cohen della Standford University ed Herbert Boyer della University of California a dimostrare per la prima volta, nel 1973, che era possibile trasferire materiale genetico da un organismo all’altro clonando un gene di rana all’interno del batterio Escherichia coli. Da allora le sperimentazioni nel campo della manipolazione genetica sono cresciute vertiginosamente. Sono state modificate numerose varietà vegetali per renderle più resistenti ad avverse condizioni climatiche, a parassiti, pesticidi, ma anche migliorarne le proprietà nutrizionali o la conservazione.
Ad esempio è stato iniettato materiale genetico proveniente da un pesce artico per ottenere delle fragole resistenti al freddo. Non ci sono visibili differenze tra una fragola d’orto e una fragola antigelo. Solo che la seconda, è stata “modificata”. Nel suo patrimonio genetico è stato infatti inserito il gene di un pesce antartico che le permette di non congelare anche quando le temperature sono inferiori allo zero. Cibo transgenico vuol dire forti condizionamenti e anche corruzione da parte di aziende multinazionali e multimiliardarie interessate alla sua diffusione. Ma, oltre ad essere inutile e dannoso, non conviene a nessuno se non a chi lo “fabbrica”. Togli un pezzetto di gene da una pianta e ne metti un altro...e che sarà mai ? A me sembra un esperimento più pericoloso della bomba atomica ! Non si discute di una pianta, ma della totalità della vita, con una tecnologia senza controllo. Siamo di fronte al tentativo di usare il mondo come cavia. Quante tonnellate di cibo transgenico ogni anno sbarcano nei porti africani come aiuti umanitari ! Ora anche gli africani, che alla fame vera danno del tu, rifiutano i prodotti OGM.
Nella nostra società c’è una contraddizione di fondo nei rapporti con il vivente. C’è una legge economica fondamentale : non si può vendere qualcosa a qualcuno che ne ha già abbastanza. Nel campo dell’agricoltura, chi vende sementi non può vendere al contadino sempre nuovi semi, sempre di più, perché col proprio raccolto il contadino ne può fare provvista. Bisognerebbe proibire al contadino di usare le sue sementi. In questi anni, le multinazionali biotech stanno facendo questo. La legge del profitto si oppone alle leggi di natura. È un processo schizofrenico. Vogliono rendere sterili piante e animali e nello stesso tempo nascondere il loro tentativo di rapina. Si tratta della tecnologia ‘terminator’, per cui è inserito un gene che rende sterili i semi delle piante manipolate. Un trionfo della genetica applicata, ma nello stesso tempo il suo errore peggiore. Perché tutti si sono resi conto che in realtà l’obiettivo non era “risolvere la fame, la povertà, l’inquinamento”. Lo scopo delle colture Ogm è privatizzare la vita. La vita manipolata dal profitto, grazie ai brevetti.
Un tentativo tuttora in corso. Tutte queste manovre sono possibili perché c’è in realtà un grosso divario tra la tecnica e la conoscenza scientifica : le tecniche evolvono rapidamente, non così le conoscenze. La genetica ha lavorato nel campo delle manipolazioni tra specie e se si riesce a superare la barriera, si apre un mondo sconosciuto fatto di chimere e clonazioni. E non parliamo mai più di “varietà” transgeniche ! Perché ? “Varietà” non è un termine che si può adoperare per gli Ogm o gli ibridi ! Perfino il termine “geneticamente modificate” ha, secondo me, un effetto edulcorante, anestetizzante. Le piante transgeniche sono brevettate, standardizzate, clonate. Se andiamo al mercato non chiediamo “voglio comprare un clone di pomodoro”... questo è il contrario della varietà !

vendredi 15 janvier 2010, par Zosimo e Franco Pedroni