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Accueil > Primo Piano > Vivere il territorio : il bello dell’Italia > Prima edizione Italia Sostenibile : bilancio positivo

Prima edizione Italia Sostenibile : bilancio positivo


I numeri zero, si sa, sono sempre un’incognita. I meno intraprendenti aspettano la seconda edizione per poter giudicare dal successo della prima quanto ne valga la pena, i soliti noti anche, per accertarsi di associare la loro immagine alla cosa giusta. Gufi e timorosi rassicuratevi : la grande prima di Italia Sostenibile è andata bene.
Gli operatori enogastronomici e turistici presenti (Service Coop Molise con 7 aziende, il Parco Nazionale dell’Appennino e la Cooperativa L’Ovile del reggiano, che rappresentava altre 7 aziende, Passeggiate e Naturaliter, la Compagnia dei Cammini e le "Galline felici", Acli Terra) hanno mostrato al pubblico italo-francese cosa significa lavorare "con" il territorio. Territorio inteso come un paesaggio che ha un suo carattere geologico e antropologico ma anche come comunità di persone portatrici di memoria di antichi saperi, di forme di socialità da reinventare, di cultura e di savoir faire.
Dietro ogni produttore di parmigiano, ventricina o arance, dietro l’operatore turistico sostenibile si nasconde un filosofo. Italia sostenibile ha fatto questo, ha messo in piazza il filosofo che è in loro. La place Frenay, con la sua forma ad arena, e la prossimità del "Forum" delle associazioni italiane, erano la scenografia ideale per i nostri filosofi ambulanti.

Altra carta vincente, accoppiare il tradizionale Forum delle Associazioni, quest’anno a quota 52 partecipanti più i 3 invitati francesi, che ha permesso a persone vere e genuine di incontrare persone altrettanto vere e genuine, che molto probabilmente non sarebbero andate a un salone del turismo o al Sial (Salon International de l’agro-alimentaire). Espositori ed associazioni hanno scoperto obiettivi comuni e progetti da portare avanti insieme. D’altra parte questo è il senso del forum come l’intendevano i romani : un luogo in cui ci si scambiavano storie ed opinioni, dove si chiedevano consulenze ad esperienze, si faceva commercio e si stringevano accordi e dove in mezzo a tutta quella diversità di intenti e di persone, circolavano poeti e filosofi per far sentire la loro voce.
La visita a Rungis, in compagnia di Franco Cricelli, importatore che i mercati generali li conosce a menadito, è servita invece ad avviare dei contatti commerciali duraturi che potessero contribuire, anche minimamente, all’internazionalizzazione di strutture virtuose, anche solo per la scelta coraggiosa di rimanere in Italia e resistere alla legge del più forte ormai dilagante.

La congiuntura ha anche fatto sì che l’evento si svolgesse tra l’apertura di Expo Milano 2015 e la conferenza ONU sul Clima (COP 21, 30 novembre-11 dicembre), congiuntura che è valsa alla manifestazione patrocini importanti, dalla stessa Expo 2015, il Padiglione Francia e 5B Évents (che in Francia gestisce la biglietteria per Expo), al Label Paris Climat 2015 ottenuto per i laboratori e le animazioni su comportamenti responsabili, passando per regioni e comuni cui sta a cuore la sostenibilità (Milano, Piemonte, Emilia - Romagna, Molise), associazioni internazionali come Slow Food e Fai France, la SNCF e i sostenitori di sempre, primi fra tutti il Comune del 12° arrondissement di Parigi e il Consolato Generale dItalia.

Per l’occasione anche le associazioni, per definizione “sostenibili”, hanno sfoggiato progetti e buone pratiche in linea con Expo e con la COP 21 : dai camminatori nella natura incontaminata ai soggiorni linguistico-sociali delle varie associazioni che operano per la diffusione della lingua e della cultura italiane, passando per lotta alle mafie, anche attraverso la vendita di prodotti coltivati sui beni confiscati ai padrini, la tutela del patrimonio artistico e culturale, la difesa dei diritti degli italiani all’estero (il patronato Acli per esempio munito di computer e stampante dava in tempo reale la posizione fiscale e pensionistica dei passanti).
Anche la naturale creatività delle associazioni che ogni anno propongono animazioni per il Forum ha sposato le tematiche della sostenibilità. Accanto a musici e cantori ormai colonna sonora del Forum (il coro popolare Di Sol e di La e i canti tradizionali de La Maggese per esempio) e gli invitati speciali come la Concabbanda di Terni, ha accompagnato il corteo inaugurale (dopo il cerimoniale taglio del nastro... riciclato dai lavori in corso) la musica della Brigata sinfonica che ri-usa melodie anche antichissime e provenienti da quel melting pot di culture che è sempre stato il sud Italia. Le artiste Eleonora Marino e Valeria Polsinelli hanno esposto rispettivamente delle tovaglie (metafora di un oggetto quotidiano che assorbe racconti, emozioni e tradizioni) sulle quali erano riportate citazioni significative di partecipanti agli atelier di Emtheatre sul cibo mentre “Graine de terre” ha esposto un eco-villaggio di terracotta realizzato dagli studenti.
La parte del leone però l’hanno fatta gli atelier di "eco-gesti" progetto presentato da Italia in Rete di sensibilizzazione a comportamenti sostenibili che ha ottenuto il Label Paris Climat 2015. Lo spettacolo di Véronique Leraie, "Le tri c’est mon truc" (la differenziata fa per me) ha divertito, le dimostrazioni di assemblaggio di computer con Gerri, il computer ri-assemblato in una tanica di plastica (jerrycane in francese), la galleria in divenire “Cuochi d’artista” su ispirazione delle opere dell’artista Enrico Baj che ha raggiunto nel solo week-end la trentina di opere esposte e il gioco dell’oca Peppona (oca non sprecona), hanno attirato grandi e piccini.

Un week-end ricco di persone e di iniziative sostenibili che oltre a divertire ed avvicinare il pubblico francese al savoir vivre à l’italienne, hanno sollevato temi importanti. La sfida del post 13-14 giugno è di portare avanti questi temi anche dopo la chiusura di Expo Milano e della COP 21, ed evitare l’effetto moda che troppo spesso accompagna mobilitazioni di questo tipo.

Altre foto : www.associazioni-italiane.org

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samedi 4 juillet 2015, par Patrizia Molteni