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Resistenza Resistenze

Resistenza Resistenze

Non c’è una ricorrenza particolare, se non i 70 anni che ci separano dal 1939, anno dell’abolizione della Camera dei Deputati, sostituita dalla Camera dei Fasci, anno della grande intesa tra Mussolini ed Hitler che porterà all’entrata in guerra dell’Italia contro i cugini francesi, l’anno della fine della Guerra di Spagna e dell’inizio della dittatura di Franco.
La fuga degli antifascisti italiani era già iniziata, nel 1926 si contavano già 10.000 fuoriusciti. Molti hanno attraversato le Alpi e hanno continuato dalla Francia a combattere le idee assurde del fascismo. Ce ne parlano alcuni dei protagonisti di questa storia : Vincenzo Tonelli, classe 1916, che ha partecipato nelle Brigate Garibaldine alla Guerra di Spagna, prima di farsi la prigione, in Francia e ad Udine, e di tornare nei ranghi della Resistenza ; Ines Tonsi, classe 1919, staffetta di Rino Della Negra, partigiano dell’F.T.P.-MOI, fucilato dai nazisti insieme agli altri 22 dell’atrocemente nota “affiche rouge” ; Gaby Simonazzi e André Crouin, quest’ultimo ha perfino italianizzato il suo nome per poter partire insieme ai compagni italiani per la Guerra di Spagna ; Vincenzo Cescut, anche lui garibaldino e resistente, che ha rischiato la vita per diffondere le informazioni sulle operazioni antifasciste e che continua ancora oggi, a 85 anni, ad animare le “giornate della memoria” nelle scuole medie e nei licei della regione parigina.
Persone straordinarie che hanno mantenuto un attaccamento alle idee fondanti della nostra società : democrazia, giustizia, libertà, tolleranza. Sì perché la Resistenza è stata un atteggiamento morale prima che politico : il rispetto dell’Altro, la difesa della libertà di pensiero, il diritto di partecipare alle scelte politiche e sociali del proprio paese.
E’ il fenomeno storico sul quale è fondata la Repubblica italiana : all’Assemblea costituente parteciparono i massimi esponenti dei Comitati di Liberazione Nazionale, che scrissero la Costituzione ispirandola ai prinicipi della Democrazia e dell’Antifascismo. La stessa Costituzione che oggi è vilipesa, contestata, aggirata e raggirata e che si sta cercando di stravolgere nei suoi valori fondanti.
Fedeli alla linea editoriale abbiamo privilegiato i racconti della gente piuttosto che la storiografia, e soprattutto abbiamo cercato di far parlare gli italiani in Francia. Infatti, se la storia della Resistenza da una sponda all’altra delle Alpi ha fatto versare fiumi d’inchiostro, relativamente poco è stato scritto o detto sull’enorme contributo degli stranieri, e degli italiani in particolare, alla causa dell’antifascimo, sui loro percorsi individuali, su associazioni come i Garibaldini o la Fratellanza Reggiana, attive ancora oggi.
Nella stessa ottica abbiamo voluto completare questo primo piano con un articolo sulle nuove forme di protesta, dalle letture pubbliche alle ronde degli ostinati. Usano mezzi meno violenti e meno rischiosi ma sono ancora profondamente all’erta sugli attacchi alla libertà di ciascuno ed estremamente creativi nei metodi.
In un momento in cui anche chi, all’epoca, era dall’altra parte della barricata tenta di recuperare la Festa della Liberazione, proponendo persino di chiamarla Festa delle Libertà (ogni allusione a un partito realmente esistente è puramente casuale, naturalmente), ci è sembrato giusto ricordarne le idee e soprattutto il fatto che queste idee abbiano unito, nella stessa lotta, autoctoni e “immigrati”.

Dossier a cura di
Patrizia Molteni
Anna Consonni
Daniele De Michele
Francesco Forlani

Si ringraziano, oltre agli intervistati :
Simone Iemmi Cheneau
Philippe Guistinati,
Jean-Charles Vegliante.

dimanche 7 juin 2009, par Patrizia Molteni