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Strano ma Vero - 006

un esercizio di fanta-enigmistica

Sesta puntata su Focus In della saga fanta-enigmistica dei coniugi Sbigotti, artisti disadattati in un Paese un po’ caotico. Come sapranno i lettori che fin qui ci hanno seguito, l’unico conforto nella complicata esistenza dei nostri eroi pare sia la lettura de “La Settimana Enigmatica”, ultima rivista cartacea di controinformazione italica del prossimo futuro (immaginiamo d’essere intorno alla metà del XXI secolo D.C. o, per i più nostalgici, dell’era post D.C.).

Ventinove febbraio 2052. Arturo e Adelina Sbigotti, colti in flagrante sul pianerottolo di casa mentre si cimentano in “abusive attività teatrali”, sono segnalati dal Servizio condominiale al Ministero della Pubblica Riconversione, che da qualche anno sostituisce quello del Lavoro, abrogato per assenza di idee. I due malcapitati sono così inseriti nel programma di utilità sociale “Risorsamonnezza.2” e tradotti in un campo di lavoro nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.
Lì, nel parco nazionale di “Lo Uttaro”, fra oltre seimilioni di metri cubi di rifiuti, sono impiegati per riportare alla ragione una mandria di bufale imbufalite in seguito all’inalazione di alte dosi di diossina. I nostri eroi tentano di quietare le povere bestie narrando loro le vicende edificanti della Mucca Carolina. Tuttavia gli animali sembrano placarsi solo dinanzi alla proiezione di un noto horror italico “Il risveglio della signora in nero”, interpretato da un’indimenticabile Daniela Santanké. E mentre i bovini gustano inebetiti le performance della star, gli Sbigotti, sulle rive di un magico stagno di mercurio, si concedono una pausa, sfogliando la loro rivista preferita: La settimana Enigmatica.
Adelina – Hai visto la copertina della Settimana?
Arturo – Sì, ma non ho ben capito... cos’è questo Cruciverba? Al centro c’è un’immagine di Berlusconi dietro il quale campeggia una foto di Che Guevara...
Adelina – Il titolo dice “Quando l’Italia cambiò verso”...
Arturo – Ma verso che?
Adelina – Nel senso della rotta...
Arturo – Quando dici rotta, non so perché, mi viene in mente Caporetto! Una disfatta...
Adelina – Sei sempre deprimente!
Arturo – Forse mi deprime questa foto...
Adelina – In effetti, capisco...
Arturo – Senti, proviamo il Mini -Furbezzaghi.
Adelina – D’accordo...
Riportiamo qui il cruciverba della Settimana Enigmatica che i nostri eroi si accingono ad affrontare. Invitiamo contestualmente i nostri lettori a risolvere gli incroci; per i più rimbambiti le soluzioni sono riportate a fondo pagina...

CRUCI-TERREMOTO L’AQUILA: LE VITTIME & GLI AMICI DEL SISMA

Orizzontali
1 – Così definì il terremoto, l’Assessore aquilano Lisi
7 – Casette o moduli abitativi provvisori “donati” in cambio di appalti (sigla)
8 – Rete Accelerometrica Nazionale (sigla)
9 - Sisma... decapitato
10 – Sistema Corruttivo Gelatinoso (sigla)
11 – Solidarietà delittuosa
13 - Lo divennero gli sfollati de L’Aquila
15- sinonimo di bustarella
16 – Ante meridiem
17 - Fu un partito italiano (sigla)
18 - Fu scellerato quello fra Anemone e Balducci
20 - L’imprenditore che rideva nel suo letto alla notizia del terremoto

Verticali
1 – Sul terremoto de L’Aquila affermò: “La verità non si dice”
2 - Mazzetta
3 – Norma italiana che regola gli appalti: Do ut...
4 – Unione per la mancia (sigla)
5 – Ogni... è persa per il corrotto!
6 – Ordinario Pizzo (sigla)
9 – Messi in saccoccia
12 - Furono trecentonove a L’Aquila
14 - La pagavano anche i terremotati
17- Nemico in inglese
18- Pubblica sicurezza
19 - Simbolo del femtolitro

Arturo – Senti, ‘sto Furbezzaghi è sempre un delirio, lasciamo stare...
Adelina – Sì, andiamo alla nostra rubrica preferita...
Arturo – Strano ma vero...
Adelina – Ecco, Strano ma vero, leggo: Da un documento sopravvissuto alla furia devastatrice della storia, scovato fortunosamente dalla nostra redazione, si evince che nel 1981, un politico italiano pronunciò le seguenti parole:
“I partiti di oggi sono soprattutto macchina di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”.
Arturo – Strano... ma chi era ‘sto politico?
Adelina – Qui dice che: Dalle notizie raccolte da un nostro coraggioso redattore, è lecito supporre che il politico in questione fosse di provenienza aliena. Di lui sono note solo le iniziali E.B. che pare, fra l’altro, abbiano ispirato il noto film di Steven Spielberg “E.T. l’extra-terrestre” ... Che c’è?
Arturo – Niente, guardavo le bufale...
Adelina –E allora?
Arturo – Vedi come stanno intontite davanti alle urla della Santanké... forse anche noi a furia di respirare tossine ci ridurremo così...
Adelina – Extraterrestre... portami via...

martedì 18 febbraio 2014, di Gigi Borruso