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Strano ma Vero - 001

un esercizio di fanta-enigmistica

Questo testo di Gigi Borruso dà inizio ad una nuova rubrica, “Strano ma vero”, che a molti di voi ricorderà la Settimana Enigmistica. Borruso immagina come ci vedranno nel 2099, quando “l’unica fonte di informazione attendibile” sarà proprio la Settimana Enigmistica, forse l’unico giornale rimasto…

Anno 2099... una sera qualsiasi di fine estate in casa Sbigotti. Il Signore e la Signora Sbigotti, come di consueto, al calar delle tenebre sfogliano La Settimana Enigmatica, nota rivista di controinformazione enigmistica. Si tratta di uno dei pochi periodici italiani indipendenti sopravvissuti alle devastanti riforme del tredicesimo governo tecnico di salute pubblica e ritenuta dagli oppositori una delle poche voci libere del Bel Paese. Gli Sbigotti tentano così di rinfrancare i sensi sfiancati dal clima tropicale ormai istallatosi sulla Penisola e di solleticare i pochi neuroni non ancora evaporati all’afa e alla quotidiana puntata in TV di Mysteria, programma da mesi consacrato alla quinta riesumazione di Padre Pio. Eccoli allora i coniugi Sbigotti, impegnati nella lettura della più dibattuta, istruttiva e inquietante rubrica della rivista: Strano ma vero.
Sig. Sbigotti - “Strano ma vero”
Sig.ra Sbigotti - Cos’è strano?
Sig. - “Strano ma vero” è la rubrica del...
Sig.ra - Certo, che stupida!
Sig. - Hai visto? Questo è un numero speciale, dedicato alle vicende politico-mafiose del secolo scorso...
Sig.ra - Perché dici politico- mafiose?
Sig. - ... E’ scritto così... alcuni fra i più controversi fatti della storia italiana...
Sig.ra - Che vanta innumerevoli tentativi di imitazione...
Sig. - La storia italiana?
Sig.ra - No, la rivista... E’ lo slogan della Settimana!
Sig. - Ah...
Sig.ra - Potremmo anche dare una sbirciatina alla rubrica del Professor De Nuvolis, con i suoi immaginari viaggi nel tempo o a quella del Cavalier Busillis...
Sig. - Ti prego, meglio tacere del Cavaliere...
Sig.ra - A che cavaliere pensi?
Sig. - Quello che vantava innumerevoli tentativi di prescrizione...
Sig.ra - Sì, meglio tacere: crea un’elevata dipendenza...
Sig. - Non iniziare!
Sig.ra - Danneggia gravemente te e chi ti sta intorno... e poi quando ne parli ti vengono quelle bolle in faccia.
Sig. - E via di seguito... lasciamo stare!
Sig.ra - Perché sulla rivista c’è scritto “esce il sabato” ma è già in edicola giovedì?
Sig. - Per depistare la Digos!
Sig.ra - Strano paese quello che perseguita gli enigmisti... mentre ci ha sempre stupito con dichiarazioni d’indecifrabile profondità etica. Come questa, guarda. Strano ma vero n. 8719
Sig. - Leggo io: Nel 1994, a circa due anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, a un anno dalle bombe di Roma, Firenze, Milano, il Presidente del Consiglio italiano dichiara che la mafia è poca cosa, amplificata purtroppo dagli sceneggiati della televisione di Stato.
Sig.ra - Amplificata?
Sig. - Beh, sì, come dire che un innocuo petardo in TV sembra una bomba.
Sig.ra - Quale Presidente del Consiglio l’ha detto?
Sig. - Per saperlo risolvete la definizione del 18 orizzontale a pag. 35... Vediamo un po’... “Diede alloggio alla nipote di Mubarak in una fredda notte meneghina, salvandola dalla strada”... Boh!
Sig.ra - Leggiamo questa: Nell’aprile del 1993 quando fu incriminato di collusione con la mafia il senatore Andreotti si vantò di essere stato in prima fila contro la criminalità organizzata. Strano ma vero, citò leggi e decreti degli ultimi due anni. Un giornalista gli domandò: Senatore ma prima? Si strinse nelle spalle e disse: “Prima con la mafia c’era il quieto vivere...”
Sig. - Quieto che?
Sig.ra - Vivere...
Sig. - Curioso, se vai a pag. 15 - “Forse non tutti sanno che” - c’è scritto: Dagli anni ’80 ai primi anni ’90 Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta realizzarono in Italia oltre 10.000 morti.
Sig.ra - Per il quieto vivere...
Sig. - Accoppati...
Sig.ra - Cento morti all’anno solo a Palermo e provincia.
Sig. - Chi si è opposto al quieto vivere...
Sig.ra - Soppresso. Come Peppino Impastato, Mario Francese, Rocco Chinnici, Piersanti Mattarella...
Sig. - Pio la Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Ninni Cassarà, Mauro Rostagno, Antonio Saetta, Rosario Livatino...
Sig.ra - Libero Grassi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino...
Sig. - Incapaci di comprendere la filosofia zen del Senatore...
Sig.ra - Incapaci di vivere “quietamente”.
Sig. - Dai, torniamo alla rubrica “Strano ma vero” .
Sig.ra - D’accordo. Allora... Il questore di Catania riceve un’informazione il 21 maggio del ’92 su un possibile attentato dinamitardo da compiersi su un’autostrada siciliana. Strano ma vero, la trasmette a Palermo il 24 maggio.
Sig. – Pensi che queste informazioni siano attendibili?
Sig.ra - La Settimana Enigmatica non è mai stata smentita.
Sig. - L’unico che si smentiva da solo era il Cavaliere.
Sig.ra - Ormai è uscito di scena! O no? Potrebbero scongelarlo...
Sig. - Non scherzare, ho già la pelle d’oca... sono certo che per lui sarebbe un affare!
Sig.ra - Perché?
Sig. - Si sarà assicurato i diritti televisivi dell’evento!
Sig.ra - Ah, dici? Come Padre Pio... uno show da brivido ma con le coreografie del Crazy Horse... Dai torniamo a leggere...
Sig. - Sì, senti questa: Il procuratore Giammanco, noto mattacchione dell’epoca, nasconde al diretto interessato un rapporto dei Ros che indica Borsellino come obiettivo di nuovi attentati. Burla strana ma vera.
Sig.ra - Strano ma vero. Nonostante ministri e politici indichino Borsellino come il successore di Falcone, candidandolo a sua insaputa alla direzione della nascente Superprocura progettata da Falcone, Borsellino non è autorizzato a indagare sulla strage di Capaci.....

Il testo completo nella versione cartacea, focus n°16

mercoledì 17 ottobre 2012, di Gigi Borruso