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Sulla naturalità delle cose

Il Campo Gamma della Casaccia C’è una parola che odio, o meglio, che la pubblicità e tutti quelli che la citano mi hanno fatto odiare : “naturale”.
Intanto, che vuol dire ? La prima cosa che mi viene in mente è biologico, legato alla vita. Però al supermercato ho trovato anche il sale naturale. Niente è più morto del sale.
Forse vuol dire non artefatto ? Ma anche gli occhiali e l’aspirina sono fatti ad arte, e quando chiedete un preventivo per verniciare la casa ci trovate scritto che i lavori verranno eseguiti “secondo la regola dell’arte”.
E le merendine “fatte tutte con ingredienti naturali” ? Provate a farne una uguale a casa e (per fortuna) non ci riuscirete mai.
Ingredienti naturali ? Nel XIX secolo Mendeleyeff creò la tavola periodica degli elementi. Sono tutti lì. Tutti e 92. Non ce ne sono altri. Quali sono quelli naturali ?
Ma allora che vuol dire ? Che nessuno scienziato impiccione ci ha messo le mani ?
Io sono uno scienziato. Credo sia per questo che mi dà tanto fastidio sentire la moda contemporanea di disprezzare la scienza e di sostenere che “si stava meglio prima” e che “ce lo hanno rovinato questo bel pianeta”.
Dopo tutto, l’aspettativa di vita nell’era classica, fino al medioevo incluso, era di 20-30 anni. E all’inizio del ‘900 era di 30-40. Ora è di 65.
Ho fatto tante belle cose dopo i quarant’anni, e mi dispiacerebbe che i miei figli ci dovessero rinunciare per vivere “in modo più naturale”.
E veniamo al doloroso tasto degli OGM. Ci sono comuni senza OGM, ci sono supermercati che vendono solo “prodotti OGM free”.
Prima di tutto non è vero, perché solo l’Europa continua con questa campagna oscurantista, mentre tutto il resto del mondo non ne parla nemmeno più. E se pensate che tutto quello che trovate in un supermercato possa venire dall’Europa, date un’occhiata alle scritte in carattere piccolo sulle etichette.
Cosa vuol dire (di nuovo) Organismi Geneticamente Modificati ? Né più né meno di quello che da diecimila anni fanno gli agricoltori e gli allevatori di bestiame. Fra le varie mutazioni che avvengono in modo spontaneo in un campo o in un allevamento si scelgono, per ripiantarli l’anno prossimo, i semi delle piante più forti e produttive, o i vitelli più grandi e con più carne. Lo hanno da sempre fatto tutti. Ora l’unica differenza è che, con lo sviluppo della genetica, lo si può fare in modo mirato e ovviamente molto più efficiente. Ma il gioco è lo stesso. E poi ora c’è la possibilità di creare piante come il Golden Rice, che, contenendo un po’ di vitamina A, può eliminare il glaucoma dell’occhio, malattia che provoca 500.000 casi di cecità l’anno in Africa e nell’Asia sud orientale.
C’è un’altra famosa obiezione. Le multinazionali controllano gli OGM, con tutto quello che ne può derivare. Per fortuna non è più vero. Ormai anche i cinesi e gli indiani sono in grado di produrre piante modificate geneticamente, e lo fanno attivamente.
Questi pomodori violi, ricchi di autocianine, possono combattere i tumoriPer quanto riguarda i prodotti naturali, sapete con quale varietà di grano viene prodotto l’80 per cento del grano duro, famosa gloria della tradizione italiana ? Si chiama grano Creso, ed è stato inventato negli anni ‘60 alla Casaccia, grande centro di ricerche nucleari dell’allora CNEN, dove costruirono un campo a forma di conca, con al centro una violenta sorgente radioattiva, generando così una grande quantità di mutazioni, e scegliendo poi le più produttive. Una sorta di evoluzione darwiniana accelerata. Naturale, vero ?
E forse sapete che si sta presentando, con l’aumentare della popolazione mondiale, un nuovo pericolo di scarsezza di cibo (nel terzo mondo). E l’unico modo in cui si può sperare di rimediarvi è con gli OGM. Non ci sono proposte alternative.
Per finire, sapete qual è uno degli agenti cancerogeni più virulenti che si conoscano oggi ? Un fungo, un semplice fungo di nome Aspergillus flavus. Naturale, vero ?

Luciano Trasatti è primo ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Roma.

vendredi 15 janvier 2010, par Luciano Trasatti