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Tremate, tremate… Qualcuno ne approffiterà

Ho potuto constatare con sconcerto la recente riapparizione, sui nostri amati teleschermi, di pubblicità che credevo morte e sepolte sin dalla fine dei (mitici) anni Sessanta. Voglio parlare di quelle che incitano i telespettatori, ed in particolare le nostre brave massaie, a non abbassare la guardia, ma a continuare imperterrite la loro impavida lotta, a colpi di disinfettanti e di soluzioni idroalcoliche, contro gli orribili microbi che si annidano subdolamente negli angoli più reconditi delle nostre belle strade e delle nostre amate casette.
Sono caduto dalle nuvole ! Ma come, mi sono detto, ma non li avevamo sterminati, annientati, annichiliti, nel corso della gloriosa campagna valorosamente condotta al seguito dell’eroico Lanciere Bianco, quei cattivoni dei microbi ? Le fosche profezie di Friedrich Nietzsche si sarebbero dunque avverate, la vita non sarebbe altro che un eterno ritorno delle stesse cazzate ?
Non volendomi arrendere ad una tale desolante constatazione, sono dunque andato a documentarmi e, dopo innumeri notti insonni, mi è capitato tra le mani un documento « top secret » che un tale Niccolò M., fiorentino, ha indirizzato recentemente ad un non meglio identificato N. S., signore d’Ungheria e di Gallia. Riporto dunque qui di seguito qualche stralcio di questo illuminante documento.
« Davvero eccellente idea, caro N., questa di rimettere in circolazione il concetto di microbo, purtroppo caduto in disuso da troppi anni, ma che si rivela d’ineguagliata utilità quando si tratta di far star buoni quei 65 milioni di bambinoni di cui hai assunto, con una caparbia che ti onora, il baby-sitting per i prossimi anni (ben più di un quinquennio, ti auguro di tutto cuore !).
Come starai certamente constatando personalmente, il metodo della carota non può funzionare, a lungo termine : hai voglia di promettere mari e monti, riforme e rivoluzioni, dopo un po’, persino quella massa di pecoroni che ti ha issato al potere si rende conto che sono solo parole, ben presto soffiate via dal vento, e che alla fine non si vede arrivare un bel nulla di concreto.
Il metodo del bastone presenta certo una serie di vantaggi innegabili, che non dovrò stare a spiegare a chi come te, caro N., è stato lungamente alla testa delle nostre più proterve sbirraglie. Ahinoi, questo metodo meritorio gode oggi di pessima stampa, dopo qualche deplorevole eccesso commesso qua e là in passato.
E’ per questo che mi permetto di consigliarti di tutto cuore quest’altra strategia, che ai miei occhi presenta solo dei vantaggi, la strategia della paura, che permette di mantenere il controllo della situazione senza aver bisogno né di spremersi il cervello per andare a trovare qualche promessa inedita, né di aver ricorso a quei metodi punitivi tanto deprecati da quella banda di “droitdelhommistes“ che pullula nel Paese in cui eserciti i tuoi multiformi talenti.
Quando un bambino ha paura, non c’è neanche bisogno di dargli una sculacciata per farsi obbedire, se ne starà buono buono da solo. E non c’è bisogno di promettergli balocchi e caramelle, sarà lui stesso a venir implorare la tua magnanima protezione, per difenderlo dagli innumeri pericoli da cui si sente minacciato.
Ma qui sta il busillis : bisogna che i nostri cari bambinoni si sentano minacciati da qualcosa, ma da cosa ? E’ pericoloso e spesso controproducente che sia tu a minacciarli direttamente di rappresaglie : a forza di agitare i manganelli della tua sbirraglia, anche i più stupidi finiranno per rendersi conto che l’unica causa della loro paura sei tu, e che basterà liberarsi di te per liberarsi dalla paura. Ed in questo caso,un quinquennato, e poi a casa. E’ questo che vuoi, caro N.? Sono sicuro di no.
Certo, si può far loro paura con un nemico “esterno“, ma ai nostri giorni è un gioco che diventa sempre più difficile e rischioso. Adesso che, per delle ragioni bassamente economiche, abbiamo finito par fare amicizia persino coi cinesi, ci restano ben pochi spaventapasseri da agitare per far tacere la nostra irrequieta marmaglia. Non rimane ormai più che quel vecchio istrione rimbambito d’oltralpe, il tuo amico S. B., per evocare ancora lo spettro dei comunisti che mangiano i bambini per far star buoni i suoi, ma bisogna dire che lui c’ha anche lo schermo TV piatto HD-ready più grande e più bello del mondo, per farli addormentare. E poi, credi a me, non può durare, quello lì, prima o poi gli mollano i lifting e non sarà un bel vedere !
Non potremo neanche continuare ancora a lungo a far credere che il pericolo viene da quei quattro orchi barbuti spelacchiati, che se ne starebbero nascosti nelle montagne per venire di tanto in tanto a far crollare una delle belle torri delle nostre città col loro fiato fetido o con le loro armi di distruzione massiva. Ricordati la figuraccia che ci abbiamo già fatto, con l’orco Saddam e medita sulla favola di Pierino e il lupo !
E poi, a forza di far vedere scene di guerra, dove la gente muore per davvero, i nostri bamboccioni finiscono per rintanarsi in casa loro, ammassano pasta, riso e benzina (anche se tanto non escono più) e smettono di consumare e dunque di far funzionare gli affari dei tuoi cari amichetti con gli yacht. E’ questo che vuoi ?
No, convieni con me : non esiste metodo migliore di quello che consiste a far paura con qualcosa che, per definizione, non si può vedere e che dunque non si può neanche discutere !
Non avrai scordato, spero, il colpo di genio dei nostri amici del Vaticano : ci hanno marciato per qualche secolo, con la storia dell’inferno e dei suoi diavolacci ! Nessuno li ha mai visti, ma proprio per questo facevano ancor più paura.
Certo, la loro storia ormai è usata fino alla corda e non ci credono più neanche le suore del Sacro Cuore. Che lo vogliamo o no, siamo uomini moderni, N. mio, e dobbiamo aver ricorso alla scienza, se vogliamo far credere alle nostre frottole ! Ed allora, quale miglior prodotto da rilanciare sul mercato dei microbi ?
Non si possono vedere a occhio nudo, e dunque nessuno potrà venirti a dire che in casa sua non ce ne sono, neanche dopo averla passata da capo a fondo al Tornado Verde. « E sotto i bordi del cesso – potrai sempre brontolare tu – non mi verrete a dire che non ci sono delle schifezze, sotto i bordi del vostro cesso ! ».
E chi può negare che sono i microbi che ci fanno morir ? Certo, sono gli stessi che ci fanno vivere, ma qui non stiamo mica a fare della filosofia, caro il mio N., qui dobbiamo far paura, non vorremo mica perder tempo a ragionare !
Altro vantaggio : i microbi non ci costano niente, sono gratis, ma in più di far star buoni i tuoi piccoli amministrati, gli fanno anche spendere un mucchio di soldini dei loro salvadanai in cretinate che si vendono tanto più care quanto meno ci costano a produrle.
Oh, la geometrica bellezza di quei milioni di dosi di vaccino, che non sono servite a nulla, ma chi potrà dire che non ti sei preoccupato del loro bene ? E quelle meravigliose bottigliette con un po’ d’acqua e qualche goccia d’alcool dentro, vendute al prezzo del Romanée Conti e che, piano piano, i nostri cari bamboccioni stanno prendendo l’abitudine di utilizzare regolarmente ? Mai visto niente di più redittizio dopo il lancio del deodorante ascellare ! Perché anche sotto l’ascella, non dimentichiamolo, pullulano milioni e miliardi di terrificanti microbi e batteri, pronti a divorarci.
E infine, non dimenticare che tutti i tuoi sudditi, pardon, volevo dire concittadini, hanno profondamente paura di morire e allora, chi potrà ancora negare, caro N., che il microbo è l’avvenire dell’uomo ? »
Istruttivo, non vi pare ? Allora, se come me il cretinismo prevalente vi agghiaccia il sangue ben più di qualsiasi microscopica minaccia bacillare, non state più ad ascoltare la valanga di stupidaggini che ci viene riversata addosso al solo scopo di terrorizzarci e se qualcuno tenta di farvi paura, recitate tra voi e voi l’infallibile esorcismo che vi ripeto ancora una volta : « meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine ».

Franco Lombardi

mardi 6 avril 2010, par Franco Lombardi