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Vademecum per il voto all’estero

PERCHE’
Per eleggere i rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato. Gli italiani all’estero possono eleggere i «loro» rappresentanti : 12 alla Camera e 6 al Senato. Per la Ciscoscrizione Europa gli eletti saranno 5 per la Camera e 2 per il Senato.

CHI VOTA
Come previsto dalla Legge 459 del 2001, possono votare per corrispondenza gli italiani iscritti all’AIRE. Anche in questa occasione potranno votare i cosiddetti “elettori temporaneamente all’estero” (appartenenti alle Forze armate e di polizia impegnati in missioni internazionali; dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome temporaneamente all’estero per motivi di servizio; professori e ricercatori universitari di ruolo) ma dovevano chiederlo entro il 20/01/2013 (se non l’avete fatto, sarà per un’altra volta). E’ ormai certo che gli studenti Erasmus non potranno votare.

PER CHI VOTARE
Al contrario delle elezioni italiane, all’estero si può indicare la preferenza.
Si può quindi scegliere un partito (facendo una croce o una sbarra sul suo simbolo) e di fianco indicare fino a 2 nomi : nome e cognome o solo cognome, Antonio o Pino non sono validi.
L’indicazione delle preferenze non è obbligatoria. Si può anche votare solo il partito.

QUANDO
Entro il 6 febbraio il Consolato spedisce a ciascun elettore il «plico» contente le schede.
Se non l’avete ricevuto, a partire dal 10 febbraio, potrete verificare la vostra posizione elettorale presso il Consolato di riferimento. Il Consolato potrà fare gli accertamenti necessari ed eventualmente, ove non ci siano impedimenti, ammettervi al voto.
Entro le ore 16 del 21 febbraio il Consolato deve aver ricevuto tutte le schede.
Le schede devono essere spedite per posta oppure depositate nella cassetta delle lettere del Consolato. Le schede pervenute dopo saranno incenerite: non bruciatevi questa occasione di votare!

COME

Il « plico » che riceverete dal Consolato conterrà :
• il certificato elettorale (cioè il documento che certifica il diritto di voto);
• le liste dei candidati della propria ripartizione (Camera e Senato);
le schede elettorali (una per la Camera e una per il Senato)
• per gli elettori che non hanno compiuto il 25° anno di età alla data del 24 febbraio 2013 ci sarà solo la scheda e la lista per la Camera dei Deputati;
• una busta piccola completamente bianca;
• una busta affrancata recante l’indirizzo del competente Ufficio consolare
• il foglio informativo.
Dopo aver letto le istruzioni (foglio informativo) e se necessario aver verificato la lista dei candidati, si può votare, tracciando un una croce o una barra sul contrassegno corrispondente alla lista scelta o comunque sul rettangolo della scheda che lo contiene utilizzando ESCLUSIVAMENTE una penna biro di colore nero o blu.
La scheda o le schede votate vanno inserite nella busta completamente bianca che deve essere accuratamente chiusa e contenere solo ed esclusivamente le schede elettorali (vedere sotto il principio dell’anonimato).
Infine, nella busta più grande già affrancata (riportante l’indirizzo dell’Ufficio consolare competente) l’elettore inserisce il tagliando del certificato elettorale (dopo averlo staccato dal certificato seguendo l’apposita linea tratteggiata) e la busta piccola chiusa contenente le schede votate.
La busta già affrancata può a questo punto essere imbucata. Attenzione: sulla busta già affrancata non deve essere scritto niente, neanche il mittente!

L’Ufficio elettorale del Consolato Generale d’Italia a Parigi sarà eccezionalmente aperto il sabato e la domenica, il 9 e 10 febbraio e il 16 e 17 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00
(tel. diretto 0144304715/4746 - email elezioni.parigi@esteri.it).

IL PRINCIPIO DELL’ANONIMATO

Il voto è personale, libero e segreto: da questo sacrosanto principio vediamo gli errori da evitare perché il nostro voto non sia annullato. Possono sembrare scontati, ma vi assicuro che succedono più di quanto pensiate e vengono da anni di presidenza di seggi all’estero.
A ognuno la sua busta. Certo potete imbucare la busta della mamma novantenne, ma non si possono mettere tutte le schede della famiglia nella stessa busta preaffrancata. Evitate anche di fare porta a porta per raccogliere le buste di amici e vicini, ne guadagna la trasparenza e la legalità.
Il voto si esprime solo ed esclusivamente sull’apposita scheda elettorale. In Francia si inserisce nella busta il «bollettino» del candidato per il quale si vuole votare. In Italia non è così. Non mettete il depliant di un candidato ricevuto a casa, non ritagliate il nome del vostro candidato dalla lista del consolato per inserirlo nella scheda: solo le schede elettorali votate devono andare nella busta.
Le buste “grandi” vanno a confluire nei seggi istituiti per la Circoscrizione Estero a Roma. Gli scrutatori aprono la busta grande preaffrancanta, controllano che ci sia il tagliando elettorale e lo mettono da parte (equivale alla firma sul registro quando si vota nei seggi), poi aprono la busta bianca e mettono la scheda per la Camera nell’urna della Camera, quella del Senato nell’urna del Senato, esattamente come fareste voi uscendo dalla cabina. Capito il funzionamento, diventano chiari alcuni comportamenti da evitare:
1.Il tagliando elettorale non deve assolutamente essere dentro la busta bianca con le schede votate: è come uscire dalla cabina elettorale urlando per chi si è votato. Ovviamente né le schede, né la busta bianca vanno firmate.
2.Per esprimere il voto non usate penne di colore diverso, può essere considerato un segno di riconoscimento. Solo penne nere o blu e solo croci (X) o sbarre (/), evitate segni fantasiosi, disegnini e ghirigori, per quanto divertenti servono solo ad invalidare il vostro voto. I seggi pullulano di rappresentanti di lista in agguato per scovare il dettaglio che può far annullare una scheda. Non date loro appigli!
3.Secondo lo stesso principio, se per caso nel plico ricevuto dovesse mancare qualcosa (ad esempio scheda elettorale, busta bianca o busta affrancata – purtroppo può succedere - tranne il certificato elettorale, che non potrà mai mancare in quanto il vostro indirizzo è indicato sul retro: se avete ricevuto il plico avete ricevuto anche il certificato!) o se ci avete rovesciato sopra il caffé, la pasta al ragù o ancora se il gatto ha espletato proprio lì le sue funzioni biologiche, rivolgetevi al più presto al Consolato di riferimento. Se i tempi lo permetteranno, sarà ancora possibile ritirare il materiale mancante o sostituire quello deteriorato presso il Consolato restituendo il plico elettorale ricevuto per posta.

lunedì 4 febbraio 2013, di Patrizia Molteni