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Veronica Mecchia : Il mondo salvato dalle foto

Il viaggio in Italia di Veronica Mecchia

Veronica, perché questo viaggio in Italia in treno ?
Da sempre ho visitato l’Italia in treno e i suoi paesaggi li ho visti scorrere per la prima volta attraverso un finestrino. Sulle orme dei viaggiatori del passato, che prima di me si sono avventurati nel Grand Tour, ho scoperto il mio Paese usando il treno come un caleidoscopio. Il graduale cambiamento del paesaggio e l’incontro con passeggeri provenienti da diverse stazioni permettono la piena percezione dello spostamento e il viaggio diventa un’esperienza conoscitiva fine a se stessa.

Un’Italia che non esiste più…
Sì, in questo lavoro fotografico, apro una finestra su un’Italia scomparsa o che sta scomparendo. Amo le cose che non esistono più o che narrano di un passato che non esiste più : stazioni abbandonate, dove ero l’unica passeggera ad aspettare, scompartimenti fatiscenti, senza aria condizionata in agosto.
All’epoca delle prime foto di questo viaggio in Italia, tu vivevi in Italia mentre altre sono state scattate quando già vivevi all’estero, quindi per te sono luoghi anche geograficamente lontani.
Le fotografie che ho riunito sotto il titolo di “Viaggio in Italia” in occasione di una mostra in Germania in omaggio a Goethe, ho cominciato a scattarle più di dieci anni fa, quando ancora vivevo a Milano e solo una volta trasferita a Parigi hanno assunto un valore diverso, arricchendosi della nostalgia che provo per il mio Paese. Quando ci ritorno, continuo questo viaggio immaginario in cui il tempo e lo spazio non hanno importanza : sono le emozioni che i luoghi hanno fatto nascere in me che vorrei “salvare” attraverso le immagini.

Che significato ha il finestrino ?
Se presento alcuni paesaggi o alcuni scorci come li ho visti, dal finestrino di un treno in corsa, è per cercare di portare lo spettatore dentro il treno e indirizzare il suo sguardo fuori facendogli provare quello che ho provato io.

© Veronica Mecchia
Milano, Lombardia, 2005. Milano, inizio del viaggio di Veronica. Molto meno conosciuta e probabilmente usata oggi solo per il transito merci, questa stazione semi-abbandonata è quella che si vede appena fuori Milano.

© Veronica Mecchia
Catania-Ragusa, Sicilia, 1997. Un trenino composto da due vagoni che fa lo stesso percorso tutti i giorni, attraversando terre desolate e selvagge, pochi chilometri per i quali impiega ore intere.

© Veronica Mecchia
Lentini, Sicilia, 1997. L’interesse per questo paesino è dovuto al nome, Lentini, cognome del compagno di viaggio (e di vita) di Veronica. Da notare, in questa foto, la riproduzione di un quadro nel vagone, tipica dei treni di una volta.

© Veronica Mecchia © Veronica Mecchia

Dittico. Augusta, Sicilia, 1997. “La presenza delle raffinerie in riva al mare e del petrolio evocato in stazione dai vagoni speciali, mi ha fatto immaginare un tempo in cui quelle erano le spiagge più belle del mondo : la ragazza che nel dittico guarda verso di me sembra esprimere l’angoscia che ho provato in quel luogo.”

© Veronica Mecchia
Sicilia, 1997. Un binario abbandonato in Sicilia dove la natura “ha ripreso possesso della terra prossima ai binari e dei binari stessi. Il pannello indicativo distrutto sembra dire : ora che non è raggiungibile, non è importante neanche sapere dov’è né come si chiami.

Per tutte le foto di Veronica Mecchia : stampa alla gelatina d’argento su carta baritata, 18 x 24 cm. Fotografie firmate. Serie limitate di 30 esemplari.

Veronica Mecchia

Veronica Mecchia vive a Parigi, dove è nata nel 1977 da genitori italiani. E’ cresciuta a Milano, città in cui ha effettuato studi classici e si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Pavia. Dal 2003 è tornata a vivere nella città natale, dove si dedica alla fotografia e alla ricerca iconografica. La sua passione per la fotografia data dagli anni del liceo. Nel 1997 ha partecipato a uno stage di Arno Rafael Minkkinen organizzato dal Toscana Photographic Workshop nella campagna senese. L’incontro con il maestro finlandese l’ha profondamente segnata : nel 1998 ha seguito un altro corso con lui, sempre nei pressi di Siena.
Il lavoro “Viaggio in Italia” è stato esposto nell’estate 2007 in Germania presso il castello di Wickrath e il Centro culturale Bis di Mönchengladbach.

vendredi 20 mars 2009, par Patrizia Molteni