Accueil

IN PRIMO PIANO

Focus-in n. 64

Continuiamo a volare

Correva l’anno 2009, quando decidemmo di continuare a far uscire Focus in nonostante l’editore dell’epoca ne avesse decretato la chiusura. Ci siamo posti la domanda di sempre: perché e per chi scriviamo? E la risposta è stata netta: l’informazione per gli italiani all’estero non può essere ostaggio di ciò che arriva (se arriva) dal Bel Paese, che di vite altrove sa ben poco. Da lontano si vede più chiaro e, in quel momento, potevamo permetterci di scegliere l’interpretazione profonda del presente anziché la semplice cronaca, filtrandola attraverso la lente militante della cultura. Siamo ripartiti con la benedizione e il tratto di Altan, che ci ha sempre sostenuto, e abbiamo spiccato il volo.

Vola, Focus-in!

Le abbiamo tentate tutte per restare un giornale di carta (rigorosamente riciclata): abbiamo lanciato campagne come “Batti il ferro finché è caldo” o la Chiamata alle Arti con gli abbonamenti “Garibaldini”. Ma i tempi si sono fatti duri per la carta stampata: dal 2021 i costi sono esplosi, resi proibitivi dal caro-energia, dalla penuria di materie prime e dal collasso dei trasporti.

Vita dura anche per i nostri lettori e abbonati, che ringraziamo per averci sostenuto con la costanza dei mastri ferrai, dei garibaldini e delle camicie rosse; ma la realtà morde, in tanti non hanno più potuto permetterselo e gli spazi domestici si riducono, dove persino tre o quattro giornali all’anno diventano un ingombro.

Da questo numero continuiamo a volare, ma planando tra le nuvole del cyberspazio (chiamato Cloud).

Questo primo numero, esattamente come l’ultimo cartaceo, è interamente disponibile online sul sito di Focus in: www.focus-in.info (presto con una nuova veste grafica). E poiché non smettiamo di lottare, stiamo riflettendo su come finanziare il nostro lavoro, perché l’informazione indipendente ha un costo anche sul web.


ATTUALITÀ

Articoli in ordine sparso ed orchestrato a dovere

Intervista a Francesco Forlani

di Claudia Pandolfi

E’ difficile definire Francesco Forlani e rinchiuderlo in un poche righe.

Per il pubblico che lo segue da anni e che lo vede dal di fuori Francesco e’ un traduttore, uno scrittore, un poeta ma per chi lo incontra in contesto diverso, distaccandosi dal « personaggio » trova una persona accogliente che sa aprirsi e parlare di sé con semplicità e profondità allo stesso momento.

L’ultimo spettacolo di Francesco é stata una pièce dedicata a Raffaella Carrà.

Non solo la cantante di successo ma la donna che ha saputo lasciare il segno forte in un momento storico, metà degli anni 70, e in un paese come la Spagna, che usciva dal franchismo e che si stava ricostruendo.

Raffaella Carrà ha creato quel cono di luce e colore che in quel momento era quasi impensabile imponendosi come icona femminile.

continua a leggere

"Rumore" | Francesco Forlani & la Compagnia Malatesta

ALTAN: "non si trova mai un buon pretesto per scatenare la pace."

Non si è mai saputo se fosse leggenda o realtà, la famosa regola, l’ordine del « facite ammuina » adottata dalla Regia Marina Borbonica, e che testualmente diceva (in napoletano):

continua a leggere

Galleria-d_Arte-Moderna-Firenze-Psiche

Firenze, Firenze. Stai ancora a Firenze, ti dicevano una decina d’anni fa, come se uno da qui dovesse per forza volersene andare. E poi, Scrivine! Come a dire, sottotraccia, ti ostini a starci, almeno raccontala.

continua a leggere

Se Bonetti sia mai stato nella Ville Lumière oltre che a Berlino, non lo sapremo mai. Ciò che possiamo affermare con sicurezza però è che così come nel centro di Bologna, anche a Parigi non si perde neanche un bambino.

continua a leggere


ABBONAMENTI 2026

 

Dedicato a tutti i residenti in Francia

Dedicato a tutti i residenti in Europa

ISCRIVITI


Le vignette di ALTAN

Altan 58
Altan-60